Un’orchestra a 6 corde
Teatro dell'Efebo
15,00 €
Francesco Buzzurro in concerto
La Citazione
“Tra i più grandi al mondo perché capace di rendere fruibile a tutti la musica colta.” — Ennio Morricone
Presentazione
“Un’orchestra a 6 corde” è il celebre spettacolo in solo del chitarrista siciliano Francesco Buzzurro. Organizzato in diverse occasioni in collaborazione con l’Associazione Culturale Mare Nostrum, il concerto mette in luce l’approccio orchestrale unico dell’artista sulla chitarra classica. Il progetto, che spesso assume il sottotitolo di “Il jazz come veicolo di pace”, esplora le potenzialità universali del linguaggio musicale come strumento di dialogo, condivisione e armonia.
Caratteristiche dello Spettacolo
La Filosofia del Concerto
La particolarità di questa operazione teatrale e musicale risiede nella tecnica e nella visione di Buzzurro, capace di trasformare la chitarra in una vera e propria orchestra polifonica. Durante l’esecuzione simultanea, le linee di basso, l’armonia, la melodia e il ritmo si fondono in un unico corpo sonoro senza l’ausilio di sovraincisioni o basi, offrendo la percezione e la ricchezza di un intero ensemble.
Il Repertorio
Il programma si sviluppa come un viaggio trasversale tra generi, culture ed epoche musicali differenti, abbattendo le barriere tra i repertori:
-
Fusione di generi: Musica classica, jazz, partiture latine e tradizione popolare.
-
I Grandi Standard: Reinterpretazioni inedite e personali di capolavori firmati da pietre miliari della musica mondiale come George Gershwin, Chick Corea, Django Reinhardt e Astor Piazzolla.
-
Musica Originale: Brani e composizioni scritti di pugno dallo stesso chitarrista.
Descrizione
Francesco Buzzurro in concerto
La Citazione
“Tra i più grandi al mondo perché capace di rendere fruibile a tutti la musica colta.” — Ennio Morricone
Presentazione
“Un’orchestra a 6 corde” è il celebre spettacolo in solo del chitarrista siciliano Francesco Buzzurro. Organizzato in diverse occasioni in collaborazione con l’Associazione Culturale Mare Nostrum, il concerto mette in luce l’approccio orchestrale unico dell’artista sulla chitarra classica. Il progetto, che spesso assume il sottotitolo di “Il jazz come veicolo di pace”, esplora le potenzialità universali del linguaggio musicale come strumento di dialogo, condivisione e armonia.
Caratteristiche dello Spettacolo
La Filosofia del Concerto
La particolarità di questa operazione teatrale e musicale risiede nella tecnica e nella visione di Buzzurro, capace di trasformare la chitarra in una vera e propria orchestra polifonica. Durante l’esecuzione simultanea, le linee di basso, l’armonia, la melodia e il ritmo si fondono in un unico corpo sonoro senza l’ausilio di sovraincisioni o basi, offrendo la percezione e la ricchezza di un intero ensemble.
Il Repertorio
Il programma si sviluppa come un viaggio trasversale tra generi, culture ed epoche musicali differenti, abbattendo le barriere tra i repertori:
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Fusione di generi: Musica classica, jazz, partiture latine e tradizione popolare.
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I Grandi Standard: Reinterpretazioni inedite e personali di capolavori firmati da pietre miliari della musica mondiale come George Gershwin, Chick Corea, Django Reinhardt e Astor Piazzolla.
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Musica Originale: Brani e composizioni scritti di pugno dallo stesso chitarrista.
Francesco Buzzurro suona la chitarra dall’età di sei anni ed affianca alla passione per la musica classica una profonda ricerca nell’ambito del jazz che lo ha portato a sviluppare presto una particolare maniera d’improvvisare in versione solistica. Laureatosi in Chitarra Classica, in Lingue Straniere e in Musica Jazz con 110 lode menzione d’onore entra nell’Orchestra Jazz Siciliana e condivide il palco con mostri sacri della musica jazz internazionali tra cui Phil Woods, Arturo Sandoval, Diane Shurr, Bireli Lagréne, Toots Thielemans, Bob Mintzer, Christian McBride, Yamandù Costa, Tommy Emmanuel, Stochelo Rosenberg e molti altri. Collabora con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e con alcuni tra i più noti esponenti del pop italiano come ad esempio Antonella Ruggiero, Fabio Concato, il compianto Lucio Dalla. È autore della colonna sonora di “Io Ricordo”, docu-fiction sulle vittime di mafia dei fratelli Muccino per la quale è stato premiato dal Presidente Napolitano. Chitarrista di confine e fuori dagli schemi, tiene seminari unificati per i dipartimenti di chitarra classica e jazz all’University of Southern California USC di Los Angeles ed ha inciso numerosi dischi a suo nome in quartetto e come solista, tra questi il fortunatissimo “L’Esploratore”. Insignito del titolo di Ambasciatore di Pace con la Musica dal Delegato Lions all’ONU nel 2009 a Minneapolis è anche docente di Chitarra Jazz presso il Conservatorio “Scarlatti” di Palermo. Ha suonato per il Presidente Sergio Mattarella all’inaugurazione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025. Svolge un’intensa attività concertistica internazionale e tiene masterclass con forte seguito di studenti presso accademie, scuole di musica e università italiane e straniere.





