Il vitalizio di Luigi Pirandello

Teatro dell'Efebo

15,00 

Un’atmosfera da favola ondeggiante fra il comico e il poetico per raccontare, con la straordinaria leggerezza pirandelliana, lo scorrere inesorabile del tempo e l’ossessione per la “robba”.

Dettagli dello Spettacolo

  • Regia: Giuseppe Romani

  • Musiche: Carlo Muratori

  • Produzione: Associazione Città Teatro

  • Cartellone: PROPOSTE 2026

Cast & Personaggi

  • Con: Angelo Tosto

  • E con: Tiziana Bellassai, Lorenza Denaro, Paolo Di Noto, Anita Indigeno, Rosamaria Montalbano, Raniela Ragonese, Giovanni Rizzuti, Santo Santonocito, Vincenzo Volo, Elia Rizzuti.

Sinossi e Note di Sala

La vicenda si svolge all’interno di quel mondo rurale e profondo tanto caro ai grandi autori di Agrigento. Al centro della storia troviamo la contrapposizione netta – e al tempo stesso fondamentale – tra la “malattia della robba” (l’attaccamento viscerale ai beni materiali) e la saggia, antica filosofia del massaro, elementi che guidano e condizionano il dipanarsi della quotidiana e povera esistenza dei personaggi.

La vera particolarità di questa operazione teatrale risiede nella leggerezza del racconto: facendo da perfetto contraltare al tragico tema dello scorrere inesorabile del tempo, la narrazione crea un’atmosfera sospesa. Lo spettacolo ondeggia delicatamente tra il comico e il poetico, senza mai toccare le corde del drammatico, nonostante l’argomento trattato potrebbe inizialmente far propendere per una chiave di lettura più cupa.

Categoria:

Descrizione

Un’atmosfera da favola ondeggiante fra il comico e il poetico per raccontare, con la straordinaria leggerezza pirandelliana, lo scorrere inesorabile del tempo e l’ossessione per la “robba”.

Dettagli dello Spettacolo

  • Regia: Giuseppe Romani

  • Musiche: Carlo Muratori

  • Produzione: Associazione Città Teatro

  • Cartellone: PROPOSTE 2026

Cast & Personaggi

  • Con: Angelo Tosto

  • E con: Tiziana Bellassai, Lorenza Denaro, Paolo Di Noto, Anita Indigeno, Rosamaria Montalbano, Raniela Ragonese, Giovanni Rizzuti, Santo Santonocito, Vincenzo Volo, Elia Rizzuti.

Sinossi e Note di Sala

La vicenda si svolge all’interno di quel mondo rurale e profondo tanto caro ai grandi autori di Agrigento. Al centro della storia troviamo la contrapposizione netta – e al tempo stesso fondamentale – tra la “malattia della robba” (l’attaccamento viscerale ai beni materiali) e la saggia, antica filosofia del massaro, elementi che guidano e condizionano il dipanarsi della quotidiana e povera esistenza dei personaggi.

La vera particolarità di questa operazione teatrale risiede nella leggerezza del racconto: facendo da perfetto contraltare al tragico tema dello scorrere inesorabile del tempo, la narrazione crea un’atmosfera sospesa. Lo spettacolo ondeggia delicatamente tra il comico e il poetico, senza mai toccare le corde del drammatico, nonostante l’argomento trattato potrebbe inizialmente far propendere per una chiave di lettura più cupa.